L'idea di creare una cooperativa deriva fondamentalmente da un bisogno che possiamo ricondurre ad una o più delle seguenti condizioni:
- esigenze comuni ad un gruppo di persone o di imprese che non possono essere soddisfatte attraverso una società commerciale - è questo il caso tipico delle cooperative di lavoratori create proprio allo scopo di sconfiggere le scarse opportunità di lavoro;
- esigenze comuni ad un gruppo di persone o imprese di proteggersi dalle condizioni di sfruttamento imposte dal mercato - per esempio, le cooperative agricole nascono come risposta dei piccoli produttori alle condizioni monopolistiche dell'unico, grande proprietario presente sul mercato locale;
- esigenze comuni ad un gruppo di persone o imprese di disporre di prodotti o servizi di qualità superiore a quella dei prodotti reperibili sul mercato o di prodotti e servizi di uguale qualità ma economicamente più convenienti; è questo il caso tipico delle cooperative di consumatori;
- esigenza delle piccole e medie imprese di unirsi strategicamente in un'alleanza per poter disporre delle condizioni necessarie per partecipare agli appalti pubblici;
- esigenza crescente di molte società di riunirsi sotto un unico nome allo scopo di conquistare la fedeltà del cliente e generare un senso di appartenenza attraverso forme di membership, o di agire sotto un unico nome per differenziarsi dai concorrenti proclamando la propria responsabilità sociale o etica.
La vera forza delle cooperative va ricercata nella fondamentale risorsa di cui le stesse si avvalgono: il capitale umano. Se in un'ottica aziendale le risorse rappresentano i fattori costitutivi del lavoro, a maggior ragione lo saranno in un'organizzazione di tipo cooperativo se, appunto, andiamo a considerare l'importanza fondamentale delle risorse umane.
Le risorse riscontrabili in un'organizzazione possono essere così distinte:
- le risorse insite nella personalità dei rappresentanti delle cooperative;
- le eventuali risorse ottenute tramite sistemi di interrelazione con altre aziende;
- le risorse che fanno riferimento ai processi di crescita della conoscenza di ordine interno.
Le risorse si possono sostanzialmente identificare in:
- Risorse materiali: fabbricati, impianti, macchinari, ecc.;
- Risorse immateriali: marchi, brevetti, ecc.;
- Organizzazione: vale a dire l'impiego coordinato di tutte le risorse materiali, immateriali ed umane che intervengono nella realizzazione della cooperativa;
- Know-how: di fondamentale importanza, si tratta della conoscenza accumulata nel corso della storia della cooperativa come di qualsiasi altra azienda e incorporata nelle persone, nella prassi organizzativa, nei sistemi di gestione, ecc.
Perché le risorse possano essere sfruttate appieno, devono trovare la loro coesione nell'assetto istituzionale. Esso rappresenta la forma assunta, in un dato momento ed in un determinato spazio, dagli organi istituzionali e dalle logiche che presiedono alla funzione di governo economico, all'interno delle quali si esprime l'interpretazione delle finalità dell'organizzazione e il concetto stesso di istituto. L'assetto istituzionale è, pertanto, l'insieme delle decisioni riguardanti la configurazione della struttura, delle persone, dei mezzi economici, delle tecnologie, delle procedure e delle relazioni interne ed esterne con cui l'organizzazione opera per perseguire le proprie finalità.
L'assetto istituzionale di un'organizzazione cooperativa è riconducibile ai seguenti elementi:
- stakeholder, cioè coloro che vantano un qualsiasi tipo di interesse nei confronti della cooperativa;
- contributi che tali soggetti apportano alla cooperativa;
- ricompense che i soggetti ricevono in cambio dei contributi prestati;
- strumenti istituzionali, ovvero meccanismi di relazione necessari per gestire organicamente e coerentemente le relazioni tra stakeholder, contributi e ricompense.